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Compagnia Laboratoriorio di Pontedera ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett regia: Roberto Bacci con: Luisa Pasello, Silvia Pasello, Savino Paparella, Tazio Torrini e con Maria Pasello e Riccardo Mossini consulenza drammaturgica: Stefano Geraci brano musicale originale: Ares Tavolazzi
una produzione Fondazione Pontedera Teatro
Il tema dell'attesa segue quelli già incontrati nei tre spettacoli precedenti della Compagnia Laboratorio, tutti e tre ispirati a grandi romanzi della letteratura mondiale. Nel primo, Oblomov, dall'omonimo romanzo di Gonciarov, la sfinge dello spettacolo era racchiusa in una piccola frase: quando ci si sveglia si è morti. Nel secondo lavoro Ciò che resta, ispirato a La Montagna incantata di Thomas Mann, il tema si nascondeva nel titolo stesso pensando a ciò che resta da ora alla morte. Nella terza opera, nata da L'Idiota di Dostoevskij, Il Raglio dell'asino, fisarmonica del dolore secondo i versi del poeta Sandro Penna, il titolo richiamava alla possibile esistenza di un essere assolutamente buono simile ad un asino/Cristo. Tutti e tre gli spettacoli interrogano i relativi romanzi di origine, non solo per i temi espliciti o nascosti che essi racchiudono, ma anche per la forma che il teatro, nella sua autonomia, deve ricercare per poter reagire e rendersi autonomo dalla scrittura letteraria. Oggi, messa momentaneamente da parte questa fase, abbiamo deciso di chiudere il cerchio rivolgendoci ad un classico della letteratura teatrale, Aspettando Godot di Samuel Beckett. Questa volta tutto sembra già scritto, tutto sembra già indicato fin nei minimi dettagli. Lo spartito è lì, sul pianoforte, non resta che eseguirlo. Ma qui sta la trappola e la sfida si fa veramente difficile.
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